Storia di uno yuppie che si finge hippy, 7 novembre 2009
Autore:
raffaelelibero da Italia
Penso che così si possa tranquillamente riassumere l'intero contenuto
del film: uno yuppie (malamente) travestito da hippy che fugge persone
inconsistenti per incontrarne altre di altrettanto inconsistenti,
forzando differenze morali inesistenti e che, nonostante la sua tanta e
varia, discutibile esperienza, ritorna non troppo latamente sulla via
dello yuppie - e pure dell'analfabeta. Se formalmente qualcosa può
essere salvato (ammesso che il merito non sia da attribuirsi
esclusivamente ai paesaggi), a mio parere contenutisticamente
assistiamo alla farsa di una catarsi non avvenuta e anche male
indirizzata, all'apologia di un individualismo deresponsabilizzante che
non è migliore di quello della situazione che il protagonista
abbandona. Tra una vita fatta di orpelli inutili, come le auto,
rifacendosi al film, e un orpello inutile come vita, ovvero vagare e
vaneggiare, non c'è poi tanta differenza. Trovo che Into the wild sia
un pessimo film, e solo l'esistenza di pellicole assai peggiori mi
impedisce di dargli un voto più basso (il regista ringrazi Alvaro
Vitali e Bud Spencer per questo).
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Storia di uno yuppie che si finge hippy, 7 novembre 2009

Autore: raffaelelibero da Italia
Penso che così si possa tranquillamente riassumere l'intero contenuto del film: uno yuppie (malamente) travestito da hippy che fugge persone inconsistenti per incontrarne altre di altrettanto inconsistenti, forzando differenze morali inesistenti e che, nonostante la sua tanta e varia, discutibile esperienza, ritorna non troppo latamente sulla via dello yuppie - e pure dell'analfabeta. Se formalmente qualcosa può essere salvato (ammesso che il merito non sia da attribuirsi esclusivamente ai paesaggi), a mio parere contenutisticamente assistiamo alla farsa di una catarsi non avvenuta e anche male indirizzata, all'apologia di un individualismo deresponsabilizzante che non è migliore di quello della situazione che il protagonista abbandona. Tra una vita fatta di orpelli inutili, come le auto, rifacendosi al film, e un orpello inutile come vita, ovvero vagare e vaneggiare, non c'è poi tanta differenza. Trovo che Into the wild sia un pessimo film, e solo l'esistenza di pellicole assai peggiori mi impedisce di dargli un voto più basso (il regista ringrazi Alvaro Vitali e Bud Spencer per questo).
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